E già 15 giorni sono passati, incredibile quanto veloce vola il tempo.
Arrivati di nuovo sull'isola di Bali, ci siamo diretti verso un paesino di nome Ubud.
Bali è un isola a parte per quel che riguarda la religione.
Qui la maggioranza è induista o buddista e i suoi mille templi e varie cerimonie, testimoniano la forte credenza che anno gli abitanti.
Ubud è il posto più bello per soggiornare e godersi questa cultura Balinese al massimo.
Ovunque si trovano casette decorate come i templi Indù e per le strade bisogna fare attenzione a non inciampare nelle varie offerte che i locali fanno giornalmente ai loro Dei.
Vestono ancora tutti con i loro abiti tradizionali, uomini compresi, e hanno un sorriso sulle labbra per tutti.
Sempre pronti a spiegarti le loro usanze e ad indicarti i posti migliori, bellissimo.
Da qui provengono anche la maggior parte degli artigiani e le vie sono piene di opere stupende e uniche.
Uaoo, tra legni intagliati, statue, gioielli intagliati, batik ecc non si sa dove guardare e si vorrebbe comprare tutto e di più.
Non lontano dal centro città, si trova la foresta delle scimmie che circonda un piccolo tempio.
Nella cultura balinese, le scimmie sono sacre e attorno a questo tempio vivono circa 563 macachi.
Adorano la papaya, cocchi e banane e se si comprano per dar loro da mangiare, fate attenzione.
Queste scimmie sono abbastanza invadenti e aggressive, appena vedono il frutto in mano, fan di tutto per averlo.
È però bellissimo vedere come le mamme si prendono cura dei loro piccoli, sono tenerissime.
Per girare un po' nei dintorni abbiamo dovuto prendere un auto, è difficilissimo trovare le strade da soli con uno scooter.
Siam partiti al mattino con calma e ci siamo diretti sul monte Batur per vedere in lontananza il vulcano Agung.
Purtroppo vista l'altitudine, il tempo era molto nuvoloso e nebbioso e per vedere qualcosa siamo scesi fino al lago ai piedi del vulcano.
Era carino, peccato per la meteo.
Da li ci siamo poi diretti nelle campagne di Ubud per vedere queste immense risaie a terrazzo.
Formano davvero uno spettacolo naturale, creano disegni con colori che vanno dal verde scuro a chiaro fino al giallino e quando ragginge questa tonalità, è pronto per il raccolto.
C'è dietro un lavoro manuale incredibile e le persone che ci lavorano lo fanno con una dignità da ammirare.
Dopo avere fatto quest'ultima immersione nella cultura indonesiana, a malincuore lasciamo Ubud per tornare a Kuta beach e trascorrere l'ultima serata prima della partenza.
Tra lacrime ed abbracci, salutiamo Chiara e Simon che ci hanno accompagnato in quest'avventura e che a breve rincontreremo a casa, magari davanti ad una bella cenetta, ricordando i bei momenti vissuti qui :-D
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