giovedì 2 maggio 2013

Labuan Bajo, Rinca e Komodo island e Kanawa

Quando ho visto l'aereo ho cominciato a sudare freddo :-) piccolo e con il motore a turbo-elica come in Laos..
Una volta preso quota,però è stato un volo tranquillo e piacevole.

Atterrati in una specie d'aereoporto sull'isola di Flores, siamo stati assaliti da locali che volevano farci da taxisti e dopo una breve discussione sul prezzo, eccoci in auto a cercare un posto per dormire.

Il villaggio di Labuan Bajo, è piccolo e rurale.Si affaccia sul porto e ha una bellissima vista sull'isola di Rinca.
Le casette sono semplicissime e molto spesso mal ridotte, ma qui le persone sono ancora genuine, non ancora contagiate da quel turismo purtroppo molto spesso,distruttivo.
I bambini ti vengono incontro incuriositi e sorridenti e con quel poco d'inglese che sanno, cercano d'estrapolarti più informazioni possibili :-)
Adorano farsi fotografare e poi ammirare stupiti, le foto a loro fatte. Bellissimo.

Qui è il punto ideale per organizzare le escursioni sulle isole di Rinca e Komodo e cercare d' incontrare in natura i famosi draghi di Komodo.
Noi abbiamo nolleggiato una barca con comandante per due giorni, in modo da avere tutto il tempo per l'escursione sulle isole.

L'indomani siam partiti di buon ora su quel che sarà la nostra casa per un paio di giorni e con il sole e vento a favore, ci siamo diretti sulla prima isola, quella di Rinca.
Qui si viene accolti dai ranger che dopo aver pagato le tasse per l'entrata in un parco nazionale, ti affiancano una guida.
Noi siam stati molto fortunati, la nostra era molto competente e ti trasmetteva il suo amore per questo posto, spiegandoci anche varie cose sulla flora e la fauna che ci circondava.
Con lui siam stati fortunatissimi a vedere un dragone che riposava su un sasso e si crogiolava sotto i raggi del sole e un draghetto che faceva una pausa in mezzo al nostro sentiero.
Che emozione, sono lucertole enormi e i più grandi arrivano fino a 3metri e mezzo.

Le mamme depongono le uova una volta all'anno e sempre nello stesso posto, per cui questi nidi sono protetti ed è quasi impossibile vederli proprio per evitare che qualche persona poco intelligente li distrugga.
Poi dopo un mese, i draghetti escono dalle loro uova e per avere più possibilitá di sopravvivenza si arrampicano sui tronchi delle palme dove si rintanano nelle incavature, fino all'età di due anni.
Lassù si nutrono d'insetti ma devono comunque fare attenzione ai loro predatori volatili, le aquile.
Infatti su 30 nascituri, neanche una decina sopravvive ai primi due anni di vita.
Poi riscendono a terra e visto che il drago di Komodo è un solitario, è molto più facile che quando è ancora piccolo, venga attaccato dai bufali d'acqua o cinghiali.
Il loro numero ora è controllato, perchè la sopravvivenza di questi draghi prima di raggiungere l'età adulta, non è alta.
Chi poi raggiunge la grandezza e il peso giusto, a poco da preoccuparsi e piuttosto inquote timore sugli esseri umani e sugli altri animali che abitano l'isola, perchè sembrano dei lucertoloni tranquilli ma quando hanno fame possono scattare e fare 10metri in un secondo.
Il loro morso non è subito letale, ma nella sua saliva vivono un sacco di batteri.
Quindi quando va a caccia e attacca la sua preda, essa non muore subito ma la parte morsa  va lentamente in cancrena e l'animale muore per setticemia.
Lui può aspettare pazientemente la morte della sua preda anche fino a tre settimane.
Per gli esseri umani è pericoloso proprio per la carica di batteri che viene a contatto con il nostro sangue e purtroppo in Indonesia gli ospedali non sono molto attrezzati, ed è più volte capitato che ranger o abitanti dell'isola sono deceduti dopo un suo morso.

È incredibile come questi lucertoloni si appostano vicino ai campi dei ranger, sopratutto nelle vicinanze della cucina.
Non vengono mai nutriti dagli esseri umani, proprio per non fargli perdere il loro naturale istinto e le persone che vivono lì prendono le precauzioni necessarie in modo da avere una convivenza, sicura.

Sull'isola di Komodo abbiamo avuto meno fortuna, i dragoni che abbiamo visto erano appunto solo quelli attorno al campo dei ranger, ma ernormi!!!
Quando si muovono fanno davvero impressione.
Ci siamo comunque goduti il paesaggio durante il nostro giro sull'isola e dopo aver dato un ultima occhiata a questi straordinari animali, siamo risaliti in barca pronti per fare un po' di snorkelling vicino a spiaggie deserte.
Specialmente in una, la barriera corallina era impressionate.
Tutti coralli vivi e coloratissimi circondati da un'infinità di specie diverse di pesci colorati e non.
È proprio un mondo fantastico quello sottomarino :-D

Al ritorno ci siamo fermati su un isoletta di nome Kanawa, con solo 18 bungalow era un paradiso anche di tranquillità.
Qui il mare è come una piscina e con il tubo e la maschera non si finiva mai di scoprire nuove forme di vita.
Abbiamo visto una razza e gli squaletti da reef grandi non più di un metro, che belli!!
Al tramonto abbiamo anche avuto la fortuna di vedere un gruppo di delfini che nuotava e giocava tranquillamente non molto distante da dove eravamo, incredibile!!!

Dopo questo paradisiaco soggiorno, siamo rientrati a Labuan Bajo per rilassarci un attimo, perchè l'indomani si ripartiva per l'isola di Bali :-D

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