venerdì 31 maggio 2013

Moorea

Abbiam avuto un oretta di ritardo con l'aereo, ma all'una di mattina di venerdì 3 maggio, ecco che atterriamo a Papeete, ultima tappa di questo nostro viaggio.

Stanchi dal volo, abbiam preso una camera al motel dell'aereoporto, in modo da poter organizzare i nostri spostamenti il giorno dopo.

Cosa facciamo cosa non facciamo, nessuno che ci dava qualche informazione utile su dove è meglio andare.
Ci dicevano "ma è tutto bello qui", così visti i prezzi degli spostamenti aerei, abbiamo optato per fare qualche giorno sull'isola di Moorea.
Il traghetto è veloce e in neanche mezzora si arriva sull'isola dalle montagne verdi, dove dal porto, proseguiamo con un bus locale fino a raggiungere la nostra destinazione.

Ok,tutti contenti tutti felici e noi sentivamo invece questa delusione prendere piede nel nostro cuore.
Non fraintendetemi, isola in sè è carina ma niente di tutto quello che ci aspettavamo.
Dove sono le lunghe spiaggie bianche?le lagune azzurre circondate da pesci colorati?
i giardini pieni di fiori locali?

Mah,arrivati ad Hauru, la nostra destinazione, abbiamo cambiato posto per dormire e contrattando il prezzo,abbiam alloggiato in un bungalow vista mare alla pensione Vai Moana.
In mezzo a tutto ci è ancora andata bene, penso che il nostro era il secondo più bel posto dell'isola.
La spiaggia però non è più lunga di 100m e  Moorea è circondata dalla barriera corallina, quindi si hanno due kilometri davanti di acqua piatta ed azzurra prima di arrivare a dove le onde dell'oceano si scontrano sui coralli.
L'unica pecca è che l'acqua è bassa quasi ovunque e per nuotare bisogna far lo slalom tra le roccie, quindi bisogna cercare dei punti di sabbia dove  l'acqua è abbastanza alta.
Non è un impresa facile, perchè ci son pochissine spiaggie che circondano l'isola ma noi abbiam scoperto che con il kayak, si possono raggiungere alcuni punti meravigliosi.

Così tra una remata e l'altra, pescando tra i coralli, siam riusciti lo stesso a goderci un pò quest'isola.
Peccato anche un pò per il tempo, molto instabile, perchè siam alla fine della stagione delle pioggie e l'inizio della stagione secca.
Quindi quando c'è il sole, ci si perde nelle diverse sfumature di azzurro-verde dell'acqua, ma senza esso, ogni colore si unisce in un grigio triste.

Siam riusciti a nolleggiare uno scooter e a farci due volte il giro dell'isola, cercando d'ammirare i vari panorami e punti d'interesse.

Partiti di buon mattino, abbiamo raggiunto la prima baia, quella di Opunohu che a dipendenza della luce prende un colore verde smeraldo.
Da lì, siam saliti su per la montagna per raggiungere il punto Bel Vedere dove si possono ammirare le due baie, Opunohu e Cook bay, separate da una collina. Belle.
Poi nella discesa ci siam fermati in un azienda agricola per vedere le piantagioni di Lychi e vaniglia, dove abbiamo fatto una degustazione di marmellate locali.
Buona quella all'ananas e vaniglia ma nessuna batte quelle della mia nonnina ;-)

Arrivati alla baia di Cook, ci siam fermati per un pasto a base di pesce e ci siam gustati il tutto con la vista del mare.
Carichi di nuova energia abbiam proseguito fino a raggiungere la spiaggia di Temae, per noi il posto più bello dell'isola e dove sorge anche il più bel resort, il Sofitel che ha prezzi improponibili anche per i bungalow più scadenti.
Vabbè, almeno ci siamo divertiti a sguazzare in quell' acqua per ricconi, godendoci il suo magnifico colore e nuotando come pesciolini
:-) e lì ci siam tornati un altra volta solo per goderci la bellezza di quella spiaggia.

Proseguendo poi verso il porto, abbiamo osservato i dintorni ed è strana quest'isola, a volte sembra quasi abbandonata.
Ci sono un sacco di vecchi posti decadenti e alcune persone vivono in mega ville, altre invece in catapecchie e ci siam chiesti come fanno a sopravvivere visto i costi della vita qui.

Un sacco di "turisti" locali arriva a ravvivare un pò questo posto durante i week end, per il resto ne abbiam visti pochi ma presumiamo che la maggior parte non esca dai mega resort.
E sì, la conclusione è che se ci si vuole godere la Polinesia paradiso di cui tutti parlano, bisogna anche avere la possibilità finanziara per alloggiare in quei posti meravigliosi ma costosissimi, che hanno monopolizzato tutte le parti più belle di ogni isola dell'arcipelago e che però poi, sempre pagando, ti riveriscono con servizi eccellenti.
Ecco, va bene per un viaggio di nozze o una vacanza di lusso ma la nostra esperienza ci sconsiglia di raccomandare questo posto per una vacanza normale da comuni mortali come noi :-)

Bè, nonostante tutto ci siam divertiti e rilassati, abbiam sfruttato ogni momento e l'abbiam reso nostro fino in fondo.
Ora ci stiam godendo gli ultimi due giorni a Taihiti a Punaauia e poi...poi si torna.
Si rientra a casa, quella reale, quella che abbiam sì, voglia di vedere ma che ci risveglierà definitivamente da questo sogno fantastico durato più di 7mesi, che ci mancherà immensamente.

Grazie amore per aver condiviso con me ogni singolo secondo di questo viaggio ed aver contribuito a rendere ogni momento ancora più speciale.
Se non esistessi, ti inventerei io e so già che mi mancherai.
Grazie d'esistere e di sopportarmi :-P
tua dudy.

venerdì 10 maggio 2013

Moko Ink

Back to New Zealand and back to Inia in  Moko Ink tatoo studio.

L'idea ronzava in testa già prima della partenza ma dopo qualche mail scritta per prendere in anticipo un appuntamento senza però aver mai ricevuto risposta, eravamo dubbiosi sull'esito del nostro Maori.
Invece appena arrivati in NZ, ha risposto e siam passati di persona da Inia, per vedere un pò quando fare il lavoro.
Da bravo artista ha ascoltato i nostri desideri ed ha espresso subito le sue idee e noi come sempre ci siam fidati della sua mano.

Ok, appuntamento per il 29 aprile a mezzogiorno e con un pò di agitazione nello stomaco arriviamo lì, lui ci accoglie con il suo sorriso.
Pronti? penna in mano e vai con il disegno a mano libera e con le spiegazioni di quello a cui sta lavorando.

La forma di vela polinesiana per la nostra passione nel viaggiare, le tre onde per la vita passata,presente e futura, le onde interne legate all'amore e gl'intrecci alla famiglia.

Dopo la preparazione dei vari colori, ecco che il suono della macchinetta parte all'attacco e incide sulla pelle il primo contorno.
Che male ragazzi, non ricordavo una sofferenza cosí bestiale.
La sua musica che mi portava un pò in altri pensieri e finalmente dopo due ore mi dice "ok, it's finish".
Zoppicando per il bruciore, guardo il mio piede e un sorriso mi si accende sul viso; sì, ecco lì il mio maori, bello come lo desideravo.

Ed ora è il mio turno, dopo il disegno e la sua rituale preghierina ecco che la macchina tocca anche la mia pelle.
Il primo impatto è stato doloroso, ma man mano mi sono abituato a questa sensazione fastidiosa.
Anche il mio, dopo circa due ore di lavoro, è finito.
Ed ecco un "regalo" artistico ed indelebile sul mio corpo che mi porterò come un altro fantastico ricordo di Inia e della mitica Nuova Zelanda.

Kia Ora

Rotorua, Waihi river

Ed eccoci di nuovo nel paesello dei Gyser e dall'odore di zolfo ( Rotorua).
Questo posto, meta di 5 anni fa, ci fa riaffiorare tanti bei ricordi passati coi nostri compagni di viaggio.

Quì ho riprovato con la pesca nel lago e nei suoi affluenti, ma la fortuna come nel passato, qui non mi bacia.
Sembra quasi prendersi gioco di me, qui vedi sguazzare le trote in ogni direzione ed è una gioia osservarle, ma della mia lenza si fanno una beffa.
Dopo aver trascorso una notte in un Camping e provato un po di kayak, eccoci di nuovo pronti per partire verso un altro posto da noi conosciuto, il Waihi river.
Quì il paesaggio è stupendo, circondato da una bellissima vallata che si congiunge in un fiume perfetto, un tempo usato anche per la ricerca dell'oro.

Il nostro tempo vola e un altra volta siam giunti alla fine di un esperienza indimenticabile.
L'ultima giornata in Nuova Zelanda la passiamo ad Auckland ad ammirare ancora una volta, tutti quei bei posti a noi così famigliari.
Ci mancherà, lo sappiamo già prima di partire, quest'atmosfera di pace e piena d'avventura che ci ha regalato ancora una volta, momenti indimenticabili.

Ciao New Zealand, se solo non fossi così lontana verremmo subito a vivere qui e ti diciamo arrivederci, sei troppo bella per non tornarci più.