giovedì 29 novembre 2012

Kanchanaburi to Nam Tok, Death rail way

Dopo aver visitato il museo e aver capito qualcosa della tragica storia che segue questo tragitto,ci siamo avventurati su questo vecchio e non troppo comodo treno fino ad arrivare a Nam Tok e alla sua cascata.

Il Giappone invase il Burma e per sostenere l'invasione e avere continui rinforzi,oltre al passaggio via mare, che però era spesso attaccato dai sottomarini nemici,decise di far costruire un passaggio dalla Thailandia fino al Burma passando dal passo delle Pagode.

Nel 22.06.1942 iniziarono i lavori di costruzione e i giapponesi, "grazie" hai prigionieri asiatici ma soprattutto inglesi,riuscì a terminare il tragitto in soli 16 mesi
( 17.10.1943).
La tratta era di 415Km,la maggior parte in mezzo alla foresta e sulle montagne.
Il punto peggiore ( ma spettacolare da vedere) è Hellfire Pass,che è posto su un dirupo adiacente al fiume.

Per via delle varie malattie tropicali,del clima,delle pessime condizioni sanitarie e alimentari e dei vari maltrattamenti a loro imposti per velocizzare il più possibile il lavoro,più della metà dei prigionieri morì.

Il famoso Bridge on the river, fù bombardato due volte e sempre rimesso in funzione fino alla fine della guerra.
Ancora oggi si può ammirare la sua struttura e il tramonto sui suoi binari.

Kanchanaburi, il tempio delle tigri

Ed eccoci qui, in questo tempio-parco enorme che ospita più di 100 tigri ed altri animali selvatici che convivono e condividono le giornate con i monaci,i quali si occupano di loro.

É stato aperto nel 1994 e nel 1999 è arrivata la prima tigre bisognosa di cure.
Da quel momento,questo non è solo un posto dove nascono ma spesso vengono mandate anche altre tigri maltrattate dagli zoo.
Qui possono vivere in un ambiente tranquillo,rispettoso e relativamente grande rispetto a molti altri.

Dopo essere riusciti a fare una "passeggiata" e qualche bella foto con le tigri adulte,ci siamo diretti dove le più giovani giocano nell' acqua, tentando di acciuffare sacchetti rumorosi e litigando per averne la precedenza :-P

É bellissimo assistere alla loro vivacità, sono dei gattoni giganti pronti a mostrare la parte selvaggia appena qualcuno o qualcosa invade la loro proprietà.

Alcuni dicono che sono sotto effetto di tranquillante,i monaci e i collaboratori del parco smentiscono vivamente questa possibilità e spiegano che i felini in generale sono più attivi il mattino e la sera-notte e che con il caldo e il pasto mattutino,il pomeriggio si crogiolano volentieri a sonnecchiare ( il parco apre alle 12 e chiude alle 16 e al mattino infatti ci sono speciali attività x loro).

Bisogna anche considerare che sono nate tutte in cattività e quindi già abituate alla convivenza con gli umani..ma comunque quando si ha in mano il loro guinzaglio o le si accarezza,qualche brivido scorre lungo la schiena e bisogna sempre essere prudenti e non dimenticare il loro istinto naturale.

Il più bel momento è stato quando a iniziato a piovere di brutto e ci siamo rintanati sotto una tettoia avendo così la possibilitá di giocare e osservare il tigrottino stupendo di tre mesi che vedete nella foto!!
Che bello che era!!!

mercoledì 28 novembre 2012

Kanchanaburi, Erwan Waterfall

Dopo un viaggio di quasi un ora sullo scooter e il sedere dolorante, finalmente arriviamo al national park.

Felici,ci incamminiamo nella foresta per  raggiungere la settima e ultima cascata.
Dopo un ora di cammino e sudore ( un umidità pazzesca),eccoci arrivati in cima e x prima cosa ci siamo buttati in acqua per un bagno rinfrescante!!

Acqua limpida e fresca e quei piccoli pesciolini che ti punzecchiano i piedi appena ti fermi,rendono divertente ma un po' meno rilassante quel bagno sognato da tanto :-D

Pian piano siamo scesi,fermandoci ad ogni cascata, gustandoci la fresca acqua e un po' di sano relax prima di riprendere lo scomodo viaggio fino in città :-\