Impressionante e davvero interessante la storia che c'è dietro ai tunnel di Cu Chi.
Purtroppo è diventato un posto dove i turisti si affollano in massa e durante l'alta stagione
bisogna quasi sgomitare per fare foto e si fa fatica a seguire quello che spiega la guida.
Dovrebbero limitare il numero di persone al giorno, guadagnerebbero in qualità, preservando così, la magia di un posto davvero unico.
Detto questo, la sensazione che si prova ad entrare nei tunnel e fare solo qualche metro sotto terra senza luce ed aria, è pazzesca.
Cu Chi è un piccolo paese che dista solo 40 Km da Ho Chi Minh City (capitale del sud Vietnam) e sotto esso si snoda una rete di tunnel lunga più di 200Km che durante la guerra collegava tutte le zone più importanti e i vari villaggi circostanti.
La loro costruzione cominciò nel 1940 durante l'occupazione francese, si espansero e li fecero più sofisticati con l'inizio della guerra contro gli USA nel 1960.
In Ben Duoc e in Ben Dinh (nei dintorni di Cu Chi) alcuni tunnel sono stati un pò allargati (ora alti 1m x 1m circa) in modo da permettere il passaggio a tutti i turisti.
Quando si entra in essi, si percepisce una forte umidità e più ci si inoltra, più il desiderio di trovare l'uscita diventa forte.
É davvero difficile credere che questa gente abbia vissuto per mesi lì sotto, uscendo solo per combattere o di notte per fare vari rifornimenti.
I tunnel servivano come rifugio, difesa, per continuare gli studi, per medicare i feriti e venivano usati come strade.
Purtroppo la vita nei tunnel non era per niente semplice ed oltre ai nemici americani, le persone dovevano anche combattere contro la mancanza di aria, vari problemi intestinali dovuti al scarso cibo ed ai vari insetti che infestavano il sottoterra come formiche,millepiedi velenosi,ragni ma sopratutto avevano grandi problemi con la malaria.
Il coraggio, la forza di volontà e il desiderio di libertà in queste persone era così forte da permettergli di affrontare tutto questo.
Nessun commento:
Posta un commento