sabato 30 marzo 2013

Melaka

Era un semplice villaggio di pescatori, ma all'arrivo di un principe indonesiano diventò la locazione perfetta per attendere la fine dei monsoni ed essendo a metà strada tra India e Cina e Indonesia,attirò mercanti da tutto il mondo.

I portoghesi presero la città nel 1511 e costruirono la fortezza A'Famosa che vedete nelle foto dietro ad Ale e al cannone :-), ma il loro regime non durò molto perchè nel 1641 gl'olandesi la presero sotto il loro controllo per circa 150anni e pian piano costruirono una citta rossa (vedi foto).
Con l'aiuto degli Inglesi, essi demolirono pian piano gran parte di quello che i portoghesi avevano costruito e nel 1824, Melaka fù completamente ceduta all'Inghilterra.

Insieme a Singapore e Penang,Melaka costituì a suo tempo uno dei punti di forza che permetteva l'espansione della Malesia anche se fù presto sorpassata dalla rapida crescita e dal potere commerciale di Singapore, ritornando cosí ad una tranquilla cittadina portuale.

China Town è sicuramente il quartiere più pittoresco e ci si perde in mezzo a queste casette-negozi circondate da lanterne rosse, che vendono artigianato locale.
Differenti, con il loro charme, donano a questa cittadina un'aria speciale.

Se poi si ha fame allora bisogna andare al ristorante indiano Puw Putra che è appena fuori China Town, rinomato in tutta la nazione per fare uno dei migliori tandoori chicken, delizioso.

Un giro a piedi o su uno di questi risciò molto kitch e molto coloranti, permette di vedere la città rossa che gl'olandesi han finito di costruire nel 1656, con i suoi vari musei e la più vecchia chiesa protestante in tutta la Malesia.

Su una collina si raggiunge un altra chiesa, quella di San Paolo, costruita nel 1521 e distrutta quasi completamente durante la battaglia contro i Dutch.

A Melaka non ci si annoia, ha molte altre attrazioni che in soli due giorni,non è purtroppo possibile vedere.
Consigliamo di fermarsi almeno 3 giorni , in modo da apprezzare al meglio quello che questa bella e tranquilla cittadina ha da offrire.

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