Alle 5:30 del mattino,la sveglia strilla e con un pò di fatica, usciamo dal letto.
Ancora mezzi assonnati, ci incamminiamo sulle strade ancora deserte, buie e avvolte dalla nebbia..
Poco dopo ci accorgiamo che agli angoli delle strade, qualche venditore (per lo più donne) è già in giro e gesticolando animatamente, ti mostrano il loro cesto delle offerte (a pagamento sintende :-)).
Conclusa la contrattazione,si raggiunge la via pricipale che è ancora particolarmente silenziosa e sedendosi sulle stuoie, si aspetta l'arrivo dei monaci.
Lo sguardo cade però sui molti turisti che pian piano iniziano ad arrivare e in un batter d'occhio la via e le stuoie diventano affollate di visi bianchi che tolgono un pò la magia del momento.
Ormai sono pochi i Laotiani che si siedono e offrono il cibo con il cuore,la maggior parte di loro, ora,trova più lucrativo preparare e vendere i cestini per le offerte..chissà come sarà tra pochi anni..
Comunque,tra la confusione di parole e gente,in lontananza si intravedono le tuniche arancioni e in men che non si dica,eccoli lì, 300 monaci in fila indiana,alcuni scalzi,altri con vecchi sandali, sfilano con le loro ciotole pronte ad essere riempite.
Nei loro volti non si riesce a percepire un sorriso,un emozione..camminano seri lungo il loro percorso e quando la ciotola è piena, donano il resto ai bambini più poveri che li seguono a vista con i loro cestini nella speranza di ricevere qualcosa..
Così,come sono apparsi, scompaiono di nuovo tornando nei loro templi..
mercoledì 26 dicembre 2012
Luang Prabang e i monaci
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